giovedì 12 dicembre 2013
LE PAGELLE DI ROMA-FIORENTINA
http://www.marione.net/not.php?Not=12799&Titolo=Notizie%20On%20Air:%20Roma%20-%20Fiorentina%202-1:%20le%20pagelle%20di%20Antonio%20Felici%20di%20France%20Football
LE PAGELLE DI ATALANTA-ROMA
http://www.marione.net/not.php?Not=12745&Titolo=Notizie:%20On%20Air%20-%20Atalanta%20-%20Roma%201-1:%20le%20pagelle%20di%20Antonio%20Felici%20di%20France%20Football
lunedì 18 novembre 2013
ANTONIO FELICI OSPITE A ZONA 11 PM SU RAI SPORT MARTEDI'
Antonio Felici sarà ospite martedì 19 novembre a Zona11 pm su Rai Sport. Appuntamento a partire dalle 23.
FRANCE FOOTBALL: LA CADUTA DELL'IMPERO DI KERIMOV
L'APPROFONDIMENTO CHE SU FRANCE FOOTBALL ABBIAMO DEDICATO AL REPENTINO CROLLO DELL'ANZHI E DEI PROGETTI DI KERIMOV.
FRANCE FOOTBALL: GARCIA, FA IMPAZZIRE I ROMANI
Traduzione dell’articolo uscito oggi su France Football
Garcia,
Fa impazzire i romani !
Ex-giocatori, giornalisti, VIP, tifosi: nella Città Eterna è un plebiscito per l’allenatore francese, artefice della partenza-sprint della Roma.
Era uno scherzo, dicevano. Uno sfottò*, una battuta un po’ strafottente, di quelle per cui i Romani vanno matti. Era solo tre mesi fa, quando la Roma annunciò la firma di Rudi Garcia. «Chi ? Garcia ? Il Sergente Garcia, quello di Zorro ? », aveva buttato lì, con modo falsamente interrogativo a manifestare tutta la sua perplessità, Maurizio Gasparri, politico romano e grande tifoso giallorosso. Dopo sette giornate di Serie A, l’ex-ministro si guarderebbe bene dal prendere in giro il coach francese. Del resto, nessuno potrebbe permetterselo. Il repertorio delle battute ormai serve solo per rendergli onore. Come questo tifoso romano che su twitter chiude il cerchio : « Questo Sergente Garcia beccherebbe Zorro senza problemi ! » Perché « Monsieur Rudi » ha realizzato una cosa « pazzesca »*, completamente folle, e, aggiungeremo, storica a queste latitudini: sette vittorie in sette giornate, 20 gol segnati e uno solo subito, meglio della Roma di Fabio Capello, quella del terzo ed ultimo Scudetto, nel 2000-01 (6 vittorie, una sconfitta, 19 gol fatti e 7 subiti). Tutta la città è ammaliata ed è scoppiata una vera « Rudi mania », col pazzesco amplificatore delle famose radio romane, quelle dove si parla calcio e Roma in continuazione.
« LA REINCARNAZIONE DI LOBANOVSKIJ»
E i social network non stanno a guardare, con aneddoti e commenti a profusione. Per alcuni, l’apporto dell’ex-allenatore del LOSC sconfina quasi nel mistico, come sottolinea, con humour, questo tifoso su twitter, riferendosi al 5-0 dell’Olimpico col Bologna : «Garcia chiede di bagnare il campo e pochi minuti dopo scoppia il diluvio… E’ chiaro : a Roma comanda proprio lui ! » Non vogliamo immaginare cosa si potrà scrivere su di lui se la Roma dovesse battere il Napoli nella partitissima di venerdì sera, portando ad otto la serie di vittorie, ad una lunghezza sola del record assoluto di Fabio Capello con la Juve (9 vittorie nel 2005-06)… E dire che l’esperienza romana era iniziata molto diversamente per la « reincarnazione di Lobanovskij » (così Sebastiano Vernazza, Gazzetta dello Sport, dopo il 3-0 in casa dell’Inter, il 5 ottobre). Media e tifosi l’avevano accolto con scetticismo. E’ quello che ci spiega Mario Corsi, conduttore della trasmissione radiofonica più seguita dai tifosi della Roma (« Te la do io Tokyo » su Radio Centro Suono Sport) : « quando Rudi è arrivato, il romanisti erano perplessi. Sapevano delle ottime cose fatte in Francia, dell’accoppiata scudetto-coppa col Lilla, ma dubitavano della sua capacità di imporsi in Serie A. E poi c’era il fatto che era percepito come una terza scelta, dopo il lungo tira e molla con Allegri e Mazzarri.»
« FATELI FELICI ! »
Ma Rudi Garcia ha convinto tutti in fretta. A cominciare dai suoi giocatori. Ne è stato testimone privilegiato Sebino Nela, terzino della Roma scudettata 1983, in occasione del ritiro dolomitico di Brunico. « Pure io, lo devo ammettere, ho nutrito dubbi su di lui, spiega quello chi i tifosi chiamavano Hulk. Ma poi sono stato al ritiro estivo. Ho parlato con i giocatori: hanno manifestato tutti, nessun escluso, grande entusiasmo nei confronti di Garcia. E non è cosa da poco visto che nel recente passato ci sono stati problemi seri e ripetuti fra squadra e allenatori. Garcia li ha conquistati tutti in pochi giorni, trovando il tempo di parlare con loro uno per uno. » Il Francese ha anche lavorato parecchio sulla psicologia del gruppo e sui rapporti con i tifosi. «Dopo la traumatica sconfitta in finale di Coppa Italia, la squadra si è trovava in debito con i tifosi, sostiene Mario Corsi. Garcia si è dimostrato estremamente intelligente evitando che si facessero mangiare dalla tensione. Al contrario, ha « lavorato » i suoi giocatori ai fianchi per fare sparire ogni complesso e restituire sensazioni positive ai tifosi. ''Rendeteli felici !'' ha detto ai suoi. Il gruppo ha guadagnato in fiducia e la cosa si è tradotta subito in campo. » Il derby del 22 settembre, vinto 2-0 con la Lazio, è un momento chiave di questa stagione che si preannuncia molto interessante. La gara ha anche confermato l'immagine positiva e solida che di Garcia aveva il popolo giallorosso, galvanizzato alla vigilia della stracittadina con un « il derby non si gioca, si vince. » A trionfo avvenuto, il tecnico ha fatto gongolare i cuori con « abbiamo rimesso la chiesa al centro del villaggio ».
« COME UN TORERO ALLA CORRIDA »
Ma Rudi Garcia alla Roma non è solo un fatto di belle parole scelte a proposito. C'è una squadra che gira a meraviglia, solidale e spettacolare. E terribilmente efficace. Soprattutto questo colpisce Antonello Venditti, star della canzone leggera italiana, tifoso da tempo immemorabile di una Roma per la quale ha scritto l'inno leggendario « Grazie Roma » : « Tatticamente, Garcia mi affascina. Ha messo in piedi una squadra che gioca col cuore ma soprattutto col cervello. Ognuno dà quello che ha e lo fa per la squadra, le qualità di ciascuno sono al servizio di tutti. La Roma è in ottima forma, a dimostrazione dell'eccellente lavoro di preparazione di quest aestate. E non è un caso se facciamo spesso la differenza nel secondo tempo. Come un torero in una corrida sfianchiamo gli avversarsi, prima di dare la stoccata ! » « Ha lavorato enormemente sul collettivo - prosegue Sebino Nela - in modo che ciascun giocatore esprima al massimo le proprie qualità. L'attività sfrenata degli esterni, che non smettono di attaccare e difendere, rende molto l’idea dello spirito vincente di questa Roma. Senza parlare di Totti, meraviglioso per come dà la piena dimostrazione del suo immenso talento nel cuore del gioco, in perfetta sintonia con la squadra. » Gia paragonato a Nils Liedholm, il leggendario allenatore della Roma 1983, per la sua capacità di compattare il gruppo e per il suo senso della battuta, Rudi Garcia dovrà d'ora in poi proteggersi dell'entusiasmo sfrenato dei Romani. Cosa che ha già messo in pratica evitando le mondanità e facendo la vita più normale possibile nel suo quartiere residenziale di Casal Palocco, nel sud della Capitale. Così, è possibile incrociare il nuovo re di Roma tre volte la settimana al Simply Market, il supermercato della zona. E senza Zorro tra i piedi...
*In italiano nel testo
ANTONIO FELICI, a Roma
Garcia,
Fa impazzire i romani !
Ex-giocatori, giornalisti, VIP, tifosi: nella Città Eterna è un plebiscito per l’allenatore francese, artefice della partenza-sprint della Roma.
Era uno scherzo, dicevano. Uno sfottò*, una battuta un po’ strafottente, di quelle per cui i Romani vanno matti. Era solo tre mesi fa, quando la Roma annunciò la firma di Rudi Garcia. «Chi ? Garcia ? Il Sergente Garcia, quello di Zorro ? », aveva buttato lì, con modo falsamente interrogativo a manifestare tutta la sua perplessità, Maurizio Gasparri, politico romano e grande tifoso giallorosso. Dopo sette giornate di Serie A, l’ex-ministro si guarderebbe bene dal prendere in giro il coach francese. Del resto, nessuno potrebbe permetterselo. Il repertorio delle battute ormai serve solo per rendergli onore. Come questo tifoso romano che su twitter chiude il cerchio : « Questo Sergente Garcia beccherebbe Zorro senza problemi ! » Perché « Monsieur Rudi » ha realizzato una cosa « pazzesca »*, completamente folle, e, aggiungeremo, storica a queste latitudini: sette vittorie in sette giornate, 20 gol segnati e uno solo subito, meglio della Roma di Fabio Capello, quella del terzo ed ultimo Scudetto, nel 2000-01 (6 vittorie, una sconfitta, 19 gol fatti e 7 subiti). Tutta la città è ammaliata ed è scoppiata una vera « Rudi mania », col pazzesco amplificatore delle famose radio romane, quelle dove si parla calcio e Roma in continuazione.
« LA REINCARNAZIONE DI LOBANOVSKIJ»
E i social network non stanno a guardare, con aneddoti e commenti a profusione. Per alcuni, l’apporto dell’ex-allenatore del LOSC sconfina quasi nel mistico, come sottolinea, con humour, questo tifoso su twitter, riferendosi al 5-0 dell’Olimpico col Bologna : «Garcia chiede di bagnare il campo e pochi minuti dopo scoppia il diluvio… E’ chiaro : a Roma comanda proprio lui ! » Non vogliamo immaginare cosa si potrà scrivere su di lui se la Roma dovesse battere il Napoli nella partitissima di venerdì sera, portando ad otto la serie di vittorie, ad una lunghezza sola del record assoluto di Fabio Capello con la Juve (9 vittorie nel 2005-06)… E dire che l’esperienza romana era iniziata molto diversamente per la « reincarnazione di Lobanovskij » (così Sebastiano Vernazza, Gazzetta dello Sport, dopo il 3-0 in casa dell’Inter, il 5 ottobre). Media e tifosi l’avevano accolto con scetticismo. E’ quello che ci spiega Mario Corsi, conduttore della trasmissione radiofonica più seguita dai tifosi della Roma (« Te la do io Tokyo » su Radio Centro Suono Sport) : « quando Rudi è arrivato, il romanisti erano perplessi. Sapevano delle ottime cose fatte in Francia, dell’accoppiata scudetto-coppa col Lilla, ma dubitavano della sua capacità di imporsi in Serie A. E poi c’era il fatto che era percepito come una terza scelta, dopo il lungo tira e molla con Allegri e Mazzarri.»
« FATELI FELICI ! »
Ma Rudi Garcia ha convinto tutti in fretta. A cominciare dai suoi giocatori. Ne è stato testimone privilegiato Sebino Nela, terzino della Roma scudettata 1983, in occasione del ritiro dolomitico di Brunico. « Pure io, lo devo ammettere, ho nutrito dubbi su di lui, spiega quello chi i tifosi chiamavano Hulk. Ma poi sono stato al ritiro estivo. Ho parlato con i giocatori: hanno manifestato tutti, nessun escluso, grande entusiasmo nei confronti di Garcia. E non è cosa da poco visto che nel recente passato ci sono stati problemi seri e ripetuti fra squadra e allenatori. Garcia li ha conquistati tutti in pochi giorni, trovando il tempo di parlare con loro uno per uno. » Il Francese ha anche lavorato parecchio sulla psicologia del gruppo e sui rapporti con i tifosi. «Dopo la traumatica sconfitta in finale di Coppa Italia, la squadra si è trovava in debito con i tifosi, sostiene Mario Corsi. Garcia si è dimostrato estremamente intelligente evitando che si facessero mangiare dalla tensione. Al contrario, ha « lavorato » i suoi giocatori ai fianchi per fare sparire ogni complesso e restituire sensazioni positive ai tifosi. ''Rendeteli felici !'' ha detto ai suoi. Il gruppo ha guadagnato in fiducia e la cosa si è tradotta subito in campo. » Il derby del 22 settembre, vinto 2-0 con la Lazio, è un momento chiave di questa stagione che si preannuncia molto interessante. La gara ha anche confermato l'immagine positiva e solida che di Garcia aveva il popolo giallorosso, galvanizzato alla vigilia della stracittadina con un « il derby non si gioca, si vince. » A trionfo avvenuto, il tecnico ha fatto gongolare i cuori con « abbiamo rimesso la chiesa al centro del villaggio ».
« COME UN TORERO ALLA CORRIDA »
Ma Rudi Garcia alla Roma non è solo un fatto di belle parole scelte a proposito. C'è una squadra che gira a meraviglia, solidale e spettacolare. E terribilmente efficace. Soprattutto questo colpisce Antonello Venditti, star della canzone leggera italiana, tifoso da tempo immemorabile di una Roma per la quale ha scritto l'inno leggendario « Grazie Roma » : « Tatticamente, Garcia mi affascina. Ha messo in piedi una squadra che gioca col cuore ma soprattutto col cervello. Ognuno dà quello che ha e lo fa per la squadra, le qualità di ciascuno sono al servizio di tutti. La Roma è in ottima forma, a dimostrazione dell'eccellente lavoro di preparazione di quest aestate. E non è un caso se facciamo spesso la differenza nel secondo tempo. Come un torero in una corrida sfianchiamo gli avversarsi, prima di dare la stoccata ! » « Ha lavorato enormemente sul collettivo - prosegue Sebino Nela - in modo che ciascun giocatore esprima al massimo le proprie qualità. L'attività sfrenata degli esterni, che non smettono di attaccare e difendere, rende molto l’idea dello spirito vincente di questa Roma. Senza parlare di Totti, meraviglioso per come dà la piena dimostrazione del suo immenso talento nel cuore del gioco, in perfetta sintonia con la squadra. » Gia paragonato a Nils Liedholm, il leggendario allenatore della Roma 1983, per la sua capacità di compattare il gruppo e per il suo senso della battuta, Rudi Garcia dovrà d'ora in poi proteggersi dell'entusiasmo sfrenato dei Romani. Cosa che ha già messo in pratica evitando le mondanità e facendo la vita più normale possibile nel suo quartiere residenziale di Casal Palocco, nel sud della Capitale. Così, è possibile incrociare il nuovo re di Roma tre volte la settimana al Simply Market, il supermercato della zona. E senza Zorro tra i piedi...
*In italiano nel testo
ANTONIO FELICI, a Roma
domenica 10 novembre 2013
LE PAGELLE DI ROMA-SASSUOLO
http://www.marione.net/not.php?Not=12597&Titolo=Notizie:%20On%20Air%20-%20Roma%20-%20Sassuolo%201-1:%20le%20pagelle%20di%20Antonio%20Felici%20di%20France%20Football
LE PAGELLE DI TORINO-ROMA
http://www.marione.net/not.php?Not=12550&Titolo=Notizie:%20On%20Air%20-%20Torino%20-%20Roma%201-1:%20le%20pagelle%20di%20Antonio%20Felici%20di%20France%20Football
LE PAGELLE DI ROMA-CHIEVO
http://www.marione.net/not.php?Not=12518&Titolo=Notizie+On+Air%3A+Roma+-+Chievo+1-0%3A+le+pagelle+di+Antonio+Felici+di+France+Football
lunedì 28 ottobre 2013
UDINESE-ROMA: LE PAGELLE DI ANTONIO FELICI
http://www.marione.net/not.php?Not=12464&Titolo=Notizie:%20On%20Air%20-%20Udinese%20-%20Roma%200-1:%20le%20pagelle%20di%20Antonio%20Felici%20di%20France%20Football
ROMA-NAPOLI: LE PAGELLE DI ANTONIO FELICI
http://www.marione.net/not.php?Not=12385&Titolo=Notizie+On+Air%3A+Roma+-+Napoli+2-0%3A+le+pagelle+di+Antonio+Felici+di+France+Football
domenica 6 ottobre 2013
ANTONIO FELICI: LE PAGELLE DI INTER-ROMA
http://www.marione.net/not.php?Not=12289&Titolo=Notizie%20On%20Air:%20Inter%20-%20Roma%200-3:%20le%20pagelle%20di%20Antonio%20Felici%20di%20France%20Football
ANTONIO FELICI: LE PAGELLE DI ROMA-BOLOGNA
http://www.marione.net/not.php?Not=12223&Titolo=Notizie+On+Air%3A+Roma+-+Bologna+5-0%3A+le+pagelle+di+Antonio+Felici+di+France+Football
lunedì 23 settembre 2013
ANTONIO FELICI: PAGELLE DERBY ROMA-LAZIO
http://www.marione.net/not.php?Not=12144&Titolo=Notizie%20On%20Air:%20Roma%20-%20lazio%202-0:%20le%20pagelle%20di%20Antonio%20Felici%20di%20France%20Football
ANTONIO FELICI: PAGELLE PARMA-ROMA
http://www.marione.net/not.php?Not=12074&Titolo=Notizie:%20On%20Air%20-%20Parma%20-%20Roma%201-3:%20le%20pagelle%20di%20Antonio%20Felici%20di%20France%20Football
lunedì 9 settembre 2013
FRANCE FOOTBALL: LA ROMA IN SALSA GARCIA
LA ROMA IN SALSA GARCIA
L’immagine ha fatto il giro della penisola: Rudi Garcia in panchina mentre telefona nel pieno della gara della Roma a Livorno. L’audacia s’è raffreddata nello stesso istante in cui il tecnico francese è stato richiamato all’ordine. Ma questa piccola trasgressione del regolamento non ha intaccato minimamente la stima di cui beneficia il vecchio allenatore del Lille nel suo nuovo ambiente. E come avrebbe potuto essere diversamente, visto che i giallorossi hanno inaugurato la stagione 2013-14 con due vittorie consecutive, un 2-0 a Livorno seguito da un 3-0 su quell’Hellas Verona che aveva battuto il Milan nella prima giornata? Una bella soddisfazione per un allenatore accolto nella città eterna con scetticismo e anche qualche ironia (“Garcia? Il sergente di Zorro”, aveva commentato all’annuncio della sua firma Maurizio Gasparri, uomo politico tifoso della Roma). Lui non se n’è curato più di tanto, preferendo concentrarsi subito sul lavoro. Tanto per cominciare approfittando del ritiro estivo di Brunico per stabilire un buon feeling con i propri calciatori, tornando a motivare gente come Daniele De Rossi e Miralem Pjanic che lui ha convinto a restare a Roma. Confortato dai rinforzi dell’olandese Strootman e dell’ivoriano Gervinho, Rudi Garcia non s’è opposto ai sacrifici di Lamela e Osvaldo (45 milioni di euro incassati per le due cessioni), anche se ai romani manca ancora qualcosa in attacco, reparto che si affida ancora una volta al genio di Totti. La torta è già molto buona. Per la ciliegina bisogna aspettare ancora un po’.
Antonio Felici
lunedì 5 agosto 2013
SBS (AUSTRALIA): ANTONIO FELICI COMMENTA IL MERCATO INTERNAZIONALE
http://www.sbs.com.au/yourlanguage/italian/highlight/page/id/280937/t/Indecent-Proposal
martedì 18 giugno 2013
FRANCE FOOTBALL: BENVENUTO RUDI
Benvenuto Rudi
(in italiano nel titolo)
L’ex tecnico del Lille sbarca su un campo minato da conflitti per rilanciare una Roma piena di dubbi.
Tutto a prima vista. Il sorriso e i propositi entusiasmanti del presidente che l’ha definito “un vincente”, la bella foto con i due ritratti col nuovo simbolo della Roma alle spalle. Ma per Rudi Garcia questo ultimo mercoledì aveva un sapore particolare. Il suo primo giorno ufficiale da allenatore della Roma somigliava a quelle partenze fittizie delle corse ciclistiche: ci si mette in posa per i flash dei fotografi ma tutti sanno che la vera partenza ha luogo altrove, più lontano. Situazione un po’ simile a quella vissuta da colui che ha appena lasciato Lille. La bandiera giallorosa? E’ solo un’immagine proiettata da uno schermo televisivo nella sala conferenze della Raptor, una società finanziaria americana, sulla 9th Avenue a New York.
UN FUNERALE COME ACCOGLIENZA. Per Trigoria o per le foto al Colosseo, Rudi Garcia dovrà aspettare alcuni giorni. Per firmare il suo contratto è dovuto andare a New York per incontrare James Pallotta, uomo d’affari italo-americano e presidente della Roma da dieci mesi. Il tecnico nato a Nemours, si è adattato alla perfezione. Il discorso da lui pronunciato è classico: “Sono fiero di venire alla Roma. Lavoreremo per fare felici i nostri tifosi e tentare di vincere dei titoli”. Ad alcune migliaia di chilometri di distanza, i tifosi romanisti non erano animati dallo stesso spirito. Il morale delle truppe oscilla tra abbattimento, rassegnazione e collera. Una collera decuplicata alla vista delle immagini “pittoresche” dei tifosi della Lazio che mettono in scena un funerale, il loro o piuttosto quello della Roma. In effetti 3 mila laziali si erano radunati a Ponte Milvio per celebrare le esequie della Roma, con un falso prete e una bara vuota con i colori giallorossi! Il peggio è che i fan della Roma non hanno avuto la forza di rispondere. Davvero eccessiva l’umiliazione determinata dagli ultimi risultati della Roma, giunta sesta in campionato a 25 punti dalla Juve, ma soprattutto battuta 1-0 dalla Lazio all’Olimpico nel primo derby nella finale di Coppa Italia. Rudi Garcia, dunque, prende in carico una squadra che non disputerà alcuna coppa europea nel 2013-14. Il cinquantaseiesimo allenatore della storia della Roma e primo francese in serie A (Didier Deschamps ha lavorato solo in serie B con la Juve, così come Lucien Leduc a Venezia negli anni ’50) arriva in un club in preda ai dubbi. Soggetta a continui alti e bassi dai tempi della separazione da Luciano Spalletti nel settembre 2009, la Roma ha moltiplicato i cambi di allenatore e di metodi di lavoro: Claudio Ranieri, Vincenzo Montella, Luis Enrique, Zdenek Zeman, Aurelio Andreazzoli si sono avvicendati in panchina. La stagione appena conclusa è stata sicuramente la più penosa, tra fallimenti sul campo, problemi di indisciplina (Osvaldo), problemi di ego (De Rossi), divergenze tra dirigenti (Walter Sabatini, direttore sportivo, e Franco Baldini, direttore generale), senza dimenticare la lontananza dei padroni “yankees” (Pallotta e associati). E dopo il licenziamento di Zeman, idolo dei tifosi, la contestazione è diventata generalizzata. Talvolta molto violenta, come al ritorno dei giocatori a Trigoria sotto una pioggia di pietre dopo la finale perduta.
NON E’ UNA PRIMA SCELTA. Garcia dovrà farsene una ragione: se i romani sembrano apprezzare il personaggio, sappia che non beneficerà di un credito illimitato. In caso di prestazioni poco soddisfacenti, l’ambiente rischia di diventare rapidamente bollente in una città come Roma che rappresenta la piazza più complicata d’Italia in termini di stress, passione e pressione. Soprattutto se si considera che tutti sanno che Garcia è stata l’ultima carta a disposizione dei dirigenti. Stefano Pioli, Roberto Donadoni, Marcelo Biella, Gerardo Martino, Vincenzo Montella e Roberto Mancini hanno declinato, prima di lui, le proposte romaniste. Questo dopo che la pista Water Mazzarri era sfumata per inseguire Max Allegri che prima si era promesso alla Roma ma poi ha deciso di restare al Milan. E Laurent Blanc? Corteggiato da Baldini, si è allontanato una volta per tutte dalla città eterna dopo le dimissioni del direttore generale della Roma. Al contrario di un Mancini, Rudi Garcia ha accettato di venire a Roma senza particolari pretese in fatto di campagna acquisti. Scelto dal boss James Pallotta, su suggerimento di Sabatini, dovrà fare in fretta le sue prove e far vedere la sua mano, a cominciare dal ruolo che dovrà avere Francesco Totti nel suo gioco. Questo sarà il primo banco di prova. Fondamentale.
Roberto Notarianni Antonio Felici
L’ex tecnico del Lille sbarca su un campo minato da conflitti per rilanciare una Roma piena di dubbi.
Tutto a prima vista. Il sorriso e i propositi entusiasmanti del presidente che l’ha definito “un vincente”, la bella foto con i due ritratti col nuovo simbolo della Roma alle spalle. Ma per Rudi Garcia questo ultimo mercoledì aveva un sapore particolare. Il suo primo giorno ufficiale da allenatore della Roma somigliava a quelle partenze fittizie delle corse ciclistiche: ci si mette in posa per i flash dei fotografi ma tutti sanno che la vera partenza ha luogo altrove, più lontano. Situazione un po’ simile a quella vissuta da colui che ha appena lasciato Lille. La bandiera giallorosa? E’ solo un’immagine proiettata da uno schermo televisivo nella sala conferenze della Raptor, una società finanziaria americana, sulla 9th Avenue a New York.
UN FUNERALE COME ACCOGLIENZA. Per Trigoria o per le foto al Colosseo, Rudi Garcia dovrà aspettare alcuni giorni. Per firmare il suo contratto è dovuto andare a New York per incontrare James Pallotta, uomo d’affari italo-americano e presidente della Roma da dieci mesi. Il tecnico nato a Nemours, si è adattato alla perfezione. Il discorso da lui pronunciato è classico: “Sono fiero di venire alla Roma. Lavoreremo per fare felici i nostri tifosi e tentare di vincere dei titoli”. Ad alcune migliaia di chilometri di distanza, i tifosi romanisti non erano animati dallo stesso spirito. Il morale delle truppe oscilla tra abbattimento, rassegnazione e collera. Una collera decuplicata alla vista delle immagini “pittoresche” dei tifosi della Lazio che mettono in scena un funerale, il loro o piuttosto quello della Roma. In effetti 3 mila laziali si erano radunati a Ponte Milvio per celebrare le esequie della Roma, con un falso prete e una bara vuota con i colori giallorossi! Il peggio è che i fan della Roma non hanno avuto la forza di rispondere. Davvero eccessiva l’umiliazione determinata dagli ultimi risultati della Roma, giunta sesta in campionato a 25 punti dalla Juve, ma soprattutto battuta 1-0 dalla Lazio all’Olimpico nel primo derby nella finale di Coppa Italia. Rudi Garcia, dunque, prende in carico una squadra che non disputerà alcuna coppa europea nel 2013-14. Il cinquantaseiesimo allenatore della storia della Roma e primo francese in serie A (Didier Deschamps ha lavorato solo in serie B con la Juve, così come Lucien Leduc a Venezia negli anni ’50) arriva in un club in preda ai dubbi. Soggetta a continui alti e bassi dai tempi della separazione da Luciano Spalletti nel settembre 2009, la Roma ha moltiplicato i cambi di allenatore e di metodi di lavoro: Claudio Ranieri, Vincenzo Montella, Luis Enrique, Zdenek Zeman, Aurelio Andreazzoli si sono avvicendati in panchina. La stagione appena conclusa è stata sicuramente la più penosa, tra fallimenti sul campo, problemi di indisciplina (Osvaldo), problemi di ego (De Rossi), divergenze tra dirigenti (Walter Sabatini, direttore sportivo, e Franco Baldini, direttore generale), senza dimenticare la lontananza dei padroni “yankees” (Pallotta e associati). E dopo il licenziamento di Zeman, idolo dei tifosi, la contestazione è diventata generalizzata. Talvolta molto violenta, come al ritorno dei giocatori a Trigoria sotto una pioggia di pietre dopo la finale perduta.
NON E’ UNA PRIMA SCELTA. Garcia dovrà farsene una ragione: se i romani sembrano apprezzare il personaggio, sappia che non beneficerà di un credito illimitato. In caso di prestazioni poco soddisfacenti, l’ambiente rischia di diventare rapidamente bollente in una città come Roma che rappresenta la piazza più complicata d’Italia in termini di stress, passione e pressione. Soprattutto se si considera che tutti sanno che Garcia è stata l’ultima carta a disposizione dei dirigenti. Stefano Pioli, Roberto Donadoni, Marcelo Biella, Gerardo Martino, Vincenzo Montella e Roberto Mancini hanno declinato, prima di lui, le proposte romaniste. Questo dopo che la pista Water Mazzarri era sfumata per inseguire Max Allegri che prima si era promesso alla Roma ma poi ha deciso di restare al Milan. E Laurent Blanc? Corteggiato da Baldini, si è allontanato una volta per tutte dalla città eterna dopo le dimissioni del direttore generale della Roma. Al contrario di un Mancini, Rudi Garcia ha accettato di venire a Roma senza particolari pretese in fatto di campagna acquisti. Scelto dal boss James Pallotta, su suggerimento di Sabatini, dovrà fare in fretta le sue prove e far vedere la sua mano, a cominciare dal ruolo che dovrà avere Francesco Totti nel suo gioco. Questo sarà il primo banco di prova. Fondamentale.
Roberto Notarianni Antonio Felici
mercoledì 12 giugno 2013
GARCIA: POCO TEMPO PER CONVINCERE
Ho manifestato in più occasioni forti perplessità sulla scelta di Rudi Garcia come nuovo tecnico della Roma. La mia non è una posizione preconcetta. I dubbi sono legati soprattutto al momento particolare vissuto dal club. Due anni di miseri fallimenti (tre se contiamo anche la stagione targata Unicredit), avrebbero richiesto da parte dei dirigenti idee chiare e velocità di decisione. Niente di tutto ciò. Di fronte alla necessità di dare una seria sterzata ad un progetto quasi morente, sarebbe servito un tecnico dal carattere e dall'immagine forti, uno pronto a vincere subito. Il nome giusto era quello di Mazzarri. Invece ci si è baloccati per mesi, nella certezza che Allegri sarebbe arrivato nella capitale. Poi, in fretta e furia si è provato a mettere una pezza contattando allenatori a destra e a manca: Bielsa, Blanc, Pioli, Donadoni e chissà quanti altri. Alla fine la scelta è caduta su un tecnico che rappresenta, nella migliore delle ipotesi, la quarta scelta. Si è commesso, dunque, lo stesso errore delle precedenti stagioni.
Alla totale incoerenza della società, che si muove con disinvoltura tra programmi tecnico-tattici completamente diversi tra loro, corrisponde la disperazione di una piazza, quella giallorossa, stanca di aspettare. Non sono più i tempi della pazienza infinita per i Luis Enrique di turno. La nuova Roma dovrà fare bene e subito. Pena la contestazione immediata. Siamo sicuri che Rudi Garcia sia in grado di affrontare questa situazione? Ha forse mai vissuto nella sua carriera momenti di tale difficoltà? La risposta è no. La sua esperienza si è sviluppata in tranquille e sonnacchiose cittadine della provincia francese: Digione, St.Etienne, Le Mans, Lille. Avesse lavorato almeno in piazze calde come Parigi o Marsiglia. Nemmeno quello. Solo club tranquilli e senza particolari esigenze, di quelli che ti lasciano tutto il tempo per lavorare senza assillarti. Pubblico scarso e distratto: se la squadra gioca male, al massimo si protesta andando al cinema. Come affronterà Garcia una piazza difficile come quella romana? Mistero.
Sul piano tecnico, direi che Garcia sarebbe stata una scelta comprensibile ai tempi di Luis Enrique. Col Lille, infatti, ha dimostrato, avendo molto tempo a disposizione, di lavorare bene con i giovani e di valorizzarli. E' forse questo che gli chiederà la dirigenza della Roma? In questo caso, a differenza del Lille, Garcia avrà pochissimo tempo per dimostrare le sue capacità. In Francia, prima di vincere il titolo, poté permettersi di fare un settimo, un quinto e un quarto posto. La Roma, a differenza del Lille, è un grande club: dopo anni di fallimenti non può aspettare tanto. Riuscirà il nuovo tecnico a bruciare le tappe? Ne dubito fortemente.
Garcia è un buon allenatore. Ma occorre anche chiedersi come mai il presidente del Lille fosse così ansioso di liberarsene. Va ricordato, infatti, che Seydoux ha dichiarato che con lui s'era esaurito un ciclo ben prima che cominciasse la trattativa con la Roma. In pratica, l'ha invitato a cercarsi una nuova sistemazione. Evidentemente il sesto posto nell'ultima Ligue 1 non deve essergli andato giù. In fondo il titolo conquistato due anni fa è rimasto un exploit isolato. La stessa partecipazione alla Champions è stata deludente. Insomma, prima di definire Garcia un "vincente" ci penserei due volte.
Molti altri sono i dubbi: la sua mancata conoscenza della lingua e del calcio italiano, la scarsa abitudine a lavorare con i campioni e, peggio ancora, con giocatori bizzosi e refrattari, come sono stati alcuni giallorossi quest'anno. Tuttavia, poiché Garcia è un professionista serio ritengo doveroso fargli un in bocca al lupo, augurandogli di fare un buon lavoro (mercato estivo permettendo). Ma stia attento: di tempo per convincere gli stanchi tifosi giallorossi ne ha davvero poco.
mercoledì 29 maggio 2013
ANTONIO FELICI: LE PAGELLE DI ROMA-SIENA
http://www.marione.net/not.php?Not=10952&Titolo=Notizie%20On%20Air:%20Roma%20-%20Siena%204-0:%20le%20pagelle%20di%20Antonio%20Felici%20di%20France%20Football:
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