mercoledì 30 maggio 2012

Mercato Roma, ESCLUSIVO Felici: "Zeman ha voglia di stupire" RadioCalciomercato.it ha intervistato il corrispondente di France Football sul tecnico boemo

Uscito oggi su www.calciomercato.it Giacomo Auriemma MERCATO ROMA ESCLUSIVO FELICI SU ZEMAN / ROMA - Manca ormai pochissimo per la fumata bianca tra Zdenek Zeman e la Roma. Per parlare dell'imminente matrimonio tra il tecnico boemo e il club capitolino la redazione di 'RadioCalciomercato.it', web radio ufficiale di Calciomercato.it, ha contattato il corrispondente di France Football, Antonio Felici, che proprio questa mattina ha avuto modo di intervistare l'attuale tecnico del Pescara. FURTO ZEMAN - "Mi dispiace per il furto subito da Zdenek, perché mi sento responsabile avendolo trattenuto fino alle 13,30 di oggi. Quando l'ho incontrato io, era il ritratto della felicità. In questo momento credo possa anche ignorarla questa notizia, ha altro a cui pensare (ride, ndr)". INTERVISTA - "Siamo partiti dalla stagione strepitosa alla guida del Pescara, che all'inizio dell'anno era considerata da tutti come una squadra da quartieri bassi della classifica, per poi spaziare sulla visione di Zdenek del calcio internazionale. Alla fine si è discusso anche dei mali del calcio italiano. Personalmente ho spinto molto perché il mio giornale realizzasse questa intervista: Zeman è stato l'ispiratore del mio libro, intitolato "Le pagine nere del calcio". Infatti ho avuto modo di consegnargli una copia. Zeman non è stato banale, come al solito, e mi ha detto alcune cose a microfoni spenti non riferibili. Era soddisfatto del lavoro fatto a Pescara, ma più in generale felice. È esploso in un paio di risate clamorose e, conoscendo il personaggio, questa è già una notizia. Il tecnico boemo ha una grande qualità: quando lo intervisti, non parte direttamente con la risposta, ma ti fissa anche per 2-3 minuti per riflettere bene". MERCATO - "Da molti anni sento dire che Zeman non ami una campagna acquisti di livello assoluto: molte volte ho parlato con lui e mi ha rivelato il desiderio di arrivare a giocatori che poi si sono affermati. La Roma necessita di alcuni rinforzi, questo lo sappiamo tutti. Il massimo sarebbe Roma campione d'Italia, con Zeman in panchina e Baldini nelle vesti di direttore generale. Parleremmo di una vera rivelazione culturale, ma servono sforzi da parte della società capitolina. Oggi non abbiamo parlato di Roma, ma voglio dire una cosa: se, come ho sentito dire, Zeman ha chiesto garanzie tecniche alla società, ha fatto bene perché è un grandissimo allenatore. Ho visto comunque una persona motivata, con la voglia di stupire e di ottenere risultati importanti. C'è un grande desiderio di rivincita ed è giusto che Zdenek lo metta in atto con una squadra di livello".

ZEMAN VERSO LA ROMA

Uscito oggi su France Football Zeman en route pour la Roma Même si l'entraîneur italien d'origine praguoise n'a pu l'officialiser, Zdenek Zeman sera le prochain coach de l'AS Roma. (Photo Presse-Sports) Zdenek Zeman sera le prochain entraîneur de l'AS Roma. Rien n'a encore été signé, mais le technicien italien de soixante-cinq ans, et d'origine praguoise, a déjà donné son accord pour coacher les Giallorossi en 2012-13. Ce dernier a rencontré à plusieurs reprises Franco Baldini, le directeur général de la Roma, et l'officialisation n'est plus qu'une question de jours : vendredi ou samedi. Comme à leur habitude, les medias romains sont allés plus vite que la musique, annonçant carrément, au début de la présente semaine, une conférence de presse pour ce mercredi. A Pescara, une atmosphère de dernier jour de classe Aucune conférence de presse au centre d'entraînement du club de Pescara (centre de l'Italie), celui entraîné par Zeman cette saison et fraîchement promu en Serie A, mais une atmosphère de dernier jour de classe, avec énormément d'émotion. Celle des joueurs, mais aussi des supporters et des membres de l'encadrement du Pescara Calcio, parfois les larmes aux yeux. L'émotion de se dire que Zdenek Zeman - qui s'est évidemment montré évasif quand nous lui avons parlé de l'accord avec la Roma... - vivait là ces dernières heures dans les installations de Poggio degli Ulivi, à Città Sant'Angelo, situé à huit kilomètres de Pescara. Et qu'une superbe aventure prenait fin : douze mois à pratiquer un football champagne en Serie B, avec comme happy end une montée directe parmi l'élite en inscrivant la bagatelle de 90 buts ! «Avec Zeman, on prendra un plaisir fou» Zeman s'apprête donc à faire son retour dans la Ville Eternelle, lui qui a entraîné une première fois la Roma entre 1997 et 1999. Il succède à l'Espagnol Luis Enrique, parti au bout d'une saison sans être parvenu à qualifier la Louve pour une Coupe d'Europe (à moins de prochains rebondissements dans le scandale des matches truqués...). Les échos de l'imminente signature de Zeman ont porté à son comble l'excitation des tifosi de la Roma, qui ont gardé un excellent souvenir de lui et adhèrent pleinement à sa philosophie footballistique. «Avec Zeman, que la Roma soit compétitive ou non, on aura la garantie de prendre un plaisir fou en allant au stade», expliquait ce mercredi matin un supporter sur une radio romaine. Les fans de Pescara sont entièrement d'accord. C'est bien pour ça qu'ils l'ont salué avec mélancolie au terme de la dernière séance d'entraînement de la saison ce mercredi midi. Sa dernière à Poggio degli Ulivi. Roberto Notarianni et Antonio Felici, à Rome et Pescara

martedì 29 maggio 2012

ANTONIO FELICI A "MATTINA SPORT" SU RAI SPORT

Domani mattina, a partire dalle ore 8,00, Antonio Felici sarà ospite della trasmissione "Mattina Sport" in onda su RAI Sport. Si discuterà degli ultimi sviluppi del calcioscommesse e del libro Le pagine nere del calcio. In studio anche Vincenzo D'Amico.

martedì 22 maggio 2012

Abramovich se la gode grazie a Roberto Di Matteo


Pubblicato oggi su www.betpress.it

Il Chelsea vince a sorpresa la prima Champions League


PLAUSO AL NAPOLI
Il successo dei “Blues”
dà ulteriore valore
al cammino europeo dei partenopei che coronano l’ottima stagione 2011-12 sollevando la Coppa Italia.
Trionfo di Zeman: in
“A” col gioco e i risultati


Prima di volgere all’epilogo, la stagione calcistica, relativamente alle competizioni per club, ci ha regalato un week-end di forti emozioni. Sabato sera l’attenzione di tutti gli appassionati d’Europa si è concentrata su Monaco, dove è andato in scena l’atto finale della Champions League. L’esito ha ricordato quello vissuto allo stadio Olimpico di Roma ventotto anni fa, quando il club della capitale visse un dramma sportivo senza precedenti, perdendo ai rigori la finale davanti alla sua gente. E’ accaduto lo stesso al Bayern. I bavaresi avevano dalla loro i favori del pronostico, erano senza dubbio più forti, gran parte del pubblico tifava per loro, dell’Olympiastadion conoscevano ogni singola pietra. Eppure ha vinto il Chelsea. Soprattutto ha vinto Roberto Di Matteo, finito quasi per caso sulla panchina dei “Blues”. Dopo l’esonero di Villas Boas ha raccolto i cocci e nel giro di poche intense settimane ha portato il club di Abramovich prima alla vittoria dell’FA Cup, poi della tanto agognata Champions League, sfumata a Mosca quattro anni fa a causa del drammatico scivolone del capitano Terry al momento del calcio di rigore decisivo. E’ vero, Di Matteo ha fatto molto catenaccio. E’ vero, è stato sin troppo fortunato. Ma è stato bravo a ridare fiducia al gruppo dei “vecchi”, soprattutto a quel Didier Drogba che è stato l’autentico protagonista del trionfo. Davvero una bella storia di sport.
Il successo del Chelsea nobilita anche la stagione del Napoli. Proprio gli inglesi, infatti, hanno sancito la fine della splendida cavalcata partenopea nella più importante delle competizioni. Mazzarri e compagnia si sono rifatti domenica conquistando la Coppa Italia. Il Napoli non vinceva un trofeo dai tempi di Maradona. Stagione eccellente.
Un cenno finale vogliamo dedicarlo a Zdenek Zeman. Il suo Pescara torna in serie A assieme al Torino. Il boemo, dato per finito da molti, è risorto riproponendo sulle rive dell’Adriatico Zemanlandia, mettendo in mostro un gioco bellissimo, straordinariamente spettacolare e divertente. E dire che la società abruzzese gli aveva chiesto solo la salvezza!

lunedì 21 maggio 2012

ANTONIO FELICI PARTECIPA CON ANDREA ABODI (PRESIDENTE LEGA B) NELLA TRASMISSIONE MAPPERO'

Stanotte alle 00,50 (e in replica domani alle 12,05) andrà in onda la puntata di Mapperò su TV2000 (canale 28 del digitale terrestre), al quale partecipano Andrea Abodi (presidente della Lega B) e Antonio Felici (autore de "Le pagine nere del calcio"). La trasmissione è dedicata ai problemi attuali del calcio italiano, con particolare riferimento all'ultimo scandalo di Scommessopoli.

mercoledì 16 maggio 2012

venerdì 11 maggio 2012

Antonio Felici da Gigi Marzullo

Venerdì 27 novembre 2012 Antonio Felici è intervenuto nel programma l'Appuntamento di Gigi Marzullo, in onda su Rai 1. Nell'occasione ha presentato il libro "Le pagine nere del calcio".

LO SCUDETTO DELLA JUVE PORTA LA FIRMA DI CONTE

Pubblicato su Betpress l'8 maggio 2013 Al tecnico vanno i meriti principali per un successo indiscutibile Con una giornata di anticipo la Juventus ha vinto il suo ventottesimo scudetto. Un successo che ha un sapore particolare per il popolo bianconero che ha vissuto diverse traversie negli ultimi anni, a partire dallo scandalo di Calciopoli che ha causato la revoca di due scudetti e la retrocessione in B. Dopo alcuni tentativi clamorosamente falliti, la dirigenza bianconera quest’anno le ha azzeccate tutte. Ai due deludenti settimi posti delle stagioni precedenti ha fatto seguito questo trionfo assolutamente meritato. Posto che vittorie e sconfitte sono sempre frutto del merito o della colpa di tutte le componenti di un gruppo di lavoro, a nostro avviso il protagonista assoluto di questo successo è Antonio Conte. Il tecnico pugliese è riuscito innanzitutto ad incarnare appieno lo spirito juventino, favorito in questo dalla lunga e vincente militanza da giocatore nella Juventus. Come un autentico martello pneumatico Conte ha incalzato ogni giorno, allenamento dopo allenamento, i propri giocatori convincendoli del fatto che la vittoria si conquista lavorando ed impegnandosi dal primo minuto del ritiro estivo al novantesimo dell’ultima partita. L’insistere di Conte sulla determinazione e la concentrazione è un tratto peculiare del suo modo di allenare. Ma in questo caso anche una necessità determinata dalla consapevolezza che la Juventus non poteva vantare, rispetto al Milan, un identico potenziale tecnico. Se si guarda, per esempio, ai componenti della linea difensiva della squadra si trovano buoni giocatori ma nessun fuoriclasse. In attacco, poi, manca il bomber di livello internazionale, quello da venti gol e passa a stagione. Se con questi limiti di rosa Conte è riuscito a vincere significa che è riuscito a forgiare uno straordinario collettivo in cui il risultato finale è stato superiore alla somma delle qualità dei singoli. Un’orchestra che è riuscita anche a produrre un buon calcio, di livello spettacolare più che accettabile, caratterizzato anche - qui sta la sorpresa - da un notevole possesso palla. Non è un caso se la squadra, pur soffrendo in molte occasioni, è spesso riuscita ad avere la meglio su qualunque tipo di avversario ma soprattutto ad arrivare a novanta minuti dalla fine senza una sola sconfitta. Un record che, ne siamo sicuri, sarà destinato a rimanere scritto a lungo nella storia del nostro calcio.

venerdì 4 maggio 2012

Terzo posto: una bagarre così non s’era mai vista!

Pubblicato il 30 aprile su www.betpress.it Napoli, Udinese, Inter e Lazio tutte assieme a quota 55 punti Che meravigliosa incredibile bagarre! Alle spalle di Juventus e Milan il campionato sul piano tecnico è senza dubbio mediocre. Tuttavia, la clamorosa ammucchiata in zona Champions farà sì che fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata ci sarà suspance. D’altra parte giudicate voi. A tre giornate dalla fine il terzo posto è occupato addirittura da quattro squadre, tutte con gli stessi punti. Su questo tema la scorsa giornata di campionato ha detto molte cose. Tanto per cominciare ha sancito più o meno ufficialmente la caduta della Lazio. I romani nelle ultime quattro partite disputate hanno raccolto appena un punto, lasciando agli avversari ampi margini di recupero. A questo proposito, va sottolineata la performance dell’Udinese che, ad un certo punto, sembrava aver esaurito la propria spinta propulsiva e doversi accontentare di una più consona collocazione in Europa League. Invece i ragazzi di Guidolin hanno saputo reagire, soprattutto alla grave sconfitta interna patita dall’Inter. Ecco, l’Inter. Proprio i nerazzurri sono protagonisti della più clamorosa ripartenza di questo finale di campionato. Il merito va accreditato a Stramaccioni che, da quando ha preso in mano le rovine consegnategli da Ranieri, ha inanellato quattro vittorie e due pareggi per complessivi quattordici punti. Quanto basta per giocarsela fino alla fine. Del lotto delle pretendenti fa parte anche il Napoli che, contro la Roma, è stato bloccato sul pareggio in una strana gara che prima ha giocato male, pioi nella ripresa ha dominato, senza però riuscire a difendere la rimonta. Sembra che i ragazzi di Mazzarri possano recuperare un po’ di energie, dopo essersi lasciati alle spalle l’inevitabile contraccolpo psicologico determinato dall’eliminazione europea patita dopo aver disputato un’eccellente Champions League. Adesso l’obiettivo categorico di tutte e quattro è quello di vincere sempre. In fondo, si tratta di disputare una sorta di mini torneo. Al momento Inter e Napoli sembrano le squadre più accreditate. Soprattutto in considerazione del loro potenziale tecnico che da solo vale il terzo posto. Più defilata l’Udinese, anche se tutto sommato gode di un buon calendario. Ultima viene la Lazio che, a causa di una lunga catena di infortuni, è stata costretta a stringere i denti ma che adesso comincia a mostrare la corda.

Le spagnole a casa: la finale è Bayern-Chelsea

Pubblicato il 30 aprile su www.betpress.it Svuotate dalle fatiche fisiche e mentali del clasico, Real Madrid e Barcellona vanno incontro alla doppia clamorosa eliminazione Débacle della Spagna. Gran parte degli spettatori neutrali speravano nella finale tutta spagnola tra Barcellona e Real Madrid. Niente da fare: la Champions League se la giocheranno Bayern e Chelsea. Anche se le modalità dell’eliminazione delle squadre di Guardiola e Mourinho sono molto diverse. c’è un filo rosso che lega questi due fallimenti europei: il clasico. Si perché il fatto che la gara che decide la supremazia in Spagna nella Liga sia capitata esattamente a metà tra andata e ritorno delle semifinali ha pesato moltissimo. Al di là della bravura tattica dei rispettivi avversari, infatti, è stata soprattutto la mancanza di energie e di lucidità a risultare fatale. Per molti versi l’eliminazione del Barcellona ha dell’incredibile. Ma tutto sommato, per quanto paradossale possa sembrare, può essere considerata giusta. I catalani, infatti, nelle due partite hanno gettato al vento tonnellate di occasioni da gol e, al tempo stesso, hanno compiuto una serie di gravi errori difensivi. Se nei centottanta minuti il Chelsea ha fatto tre tiri ed altrettanti gol è soprattutto demerito degli uomini di Guardiola. Certo, Di Matteo ha fatto due gare di esclusivo contenimento ma ha dimostrato di aver applicato un insegnamento già impartito da Inter e Milan: questo Barça si può battere solo così. Poco da discutere anche sull’eliminazione del Real Madrid. A dispetto della doppietta di Ronaldo messa a segno nel primo quarto d’ora, il Bayern si è fatto preferire di gran lunga per qualità di gioco, assetto tattico e numero di palle gol costruite. La truppa di Heynckes la finale casalinga di Monaco l’ha meritata davvero. Adesso il 19 maggio il Bayern affronterà la partita dell’anno da favorito assoluto. Occhio al Chelsea, però. Sottovalutarlo sarebbe un errore.