giovedì 7 aprile 2011

NAPOLI TIENE APERTA LA LOTTA SCUDETTO

Pubblicato su TS il 5 marzo 2011


L’ultima giornata di campionato è stata tra le più interessanti della stagione. Forse non abbiamo assistito a svolte decisive, ma sono arrivate indicazioni molto interessanti. Prime fra tutte, naturalmente, quelle relative alla lotta per lo scudetto. Sabato sera a S.Siro abbiamo assistito ad un gran bel derby milanese che ha sovvertito i pronostici della vigilia. Ci si aspettava il sorpasso dell’Inter, invece è arrivata la risposta sontuosa del Milan. La gara ha dato ragione a quelli che sostengono che i rossoneri si esprimano meglio quando manca Ibrahimovic. Probabilmente è un’esagerazione. Però è vero che in assenza del bomber la manovra d’attacco appare più briosa, veloce, accattivante. D’altra parte, l’altra sera abbiamo ammirato un Seedorf che, a dispetto dell’età che avanza, rimane un fuoriclasse di assoluto livello internazionale. Lo stesso Robinho si è espresso a livelli molto alti. Per non parlare di Pato. Questo è un giocatore che qualcuno in tempi recenti ha avuto il coraggio di mettere in discussione. Pur essendo giovanissimo ed avendo ulteriori margini di miglioramento, in carriera ha segnato in media più di Ibrahimovic. Era giusto che a timbrare il tabellino del match fosse soprattutto lui. Riteniamo che queste sue prestazioni, accompagnate dal nuovo status di fidanzato della figlia del re, indurranno la critica a seppellire le perplessità sul suo conto. Un plauso particolare va ad Allegri che ha stravinto il confronto rispetto al collega Leonardo. Il Milan ha avuto un approccio eccellente al match, ha divorato l’erba del campo con foga e convinzione annichilendo l’Inter. I nerazzurri, da parte loro, anche se hanno avuto una clamorosa occasione sullo 0-1 fallita da Eto’o, a nostro avviso non sono mai stati in partita. Non hanno mai dato la sensazione di poter vincere. Hanno lasciato da soli lì davanti il camerunense e Pazzini, privandoli di rifornimenti decenti. Insomma un disastro. Naturalmente è giusto che sul banco degli imputati finisca Leonardo. Il tecnico è amato e stimato un po’ da tutti, ma è giusto che si assuma le responsabilità quando le cose vanno male. Adesso l’Inter ha un ritardo di cinque punti. Mancano sette partite e sarà molto difficile recupere. Anche perché, a differenza del Milan, dovranno dedicare tesori di energie fisiche e mentali alla Champions. Naturale che in questa situazione il Milan si freghi le mani.

Se la capolista ancora non può mettere in fresco lo champagne per festeggiare è solo perché il Napoli è rimasto in scia. La gara andata in scena al San Paolo domenica ha avuto dell’incredibile. Una bella Lazio ha messo in grave difficoltà i partenopei portandosi prima sul 2-0 e poi, dopo il primo pareggio napoletano, sul 3-2. I romani hanno recriminato pure per un gol buono che ha varcato la linea di porta senza che la miope terna arbitrale se ne sia accorta. Il Napoli, però, non si è arreso mai. Grazie soprattutto ad un secondo tempo di grande volontà è riuscito a ribaltare completamente il risultato, grazie anche al solito fantastico Cavani. Ora i ragazzi di Mazzarri hanno un grande vantaggio. Sono un’autentica out-sider e nessuno pretende da loro la vittoria dello scudetto. Potranno giocare, quindi, con animo sereno provando a realizzare un’impresa che avrebbe dell’incredibile. D’altra parte, male che vada arriveranno terzi, un risultato comunque sensazionale. Il calendario del prossimo turno non è nemmeno così sfavorevole. Affronteranno a Bologna una squadra che non ha grandi ambasce. Decisamente più difficile la trasferta del Milan a Firenze. L’Inter, invece, potrebbe recuperare terreno affrontando in casa il Chievo.

Molto interessante resta anche la lotta per il quarto posto. Le principali contendenti hanno perso tutte. A parte la Lazio, ha fatto flop l’Udinese a Lecce. Per la Roma si presentava un’occasione irripetibile ma, ancora una volta, i giallorossi hanno buttato al vento un’occasione. Dopo un ottimo primo tempo, ricco di occasioni negate dai miracoli di Storari, nella ripresa si sono squagliati al cospetto di una buona Juventus. E’ stata la prima sconfitta della gestione Montella. E’ mancata anche un po’ di fortuna, anche se il crollo di ritmo registrato nel secondo tempo ha fatto impressione. La notizia non ha fatto piacere al prossimo proprietario del club, DiBenedetto, che in caso di mancata qualificazione in Champions dovrà mettere mano al portafoglio e scovare un’altra ventina di milioni di euro per i progetti futuri. Ora diventa decisiva la trasferta di Udine. Se non arriverà una vittoria, le speranze si ridurranno al lumicino. Guarderà con grande attenzione a questo confronto diretto la Lazio che, dovendo ospitare il Parma, può sperare di agganciare o addirittura scavalcare i friulani. In questo senso, il prossimo turno potrebbe essere decisivo, quindi molto interessante. Un ultima nota la merita Maurizio Zamparini. Dopo poche settimane ha già deciso di licenziare Cosmi. Ha richiamato Delio Rossi. Che senso abbia questo movimento di allenatori per la salute del Palermo lo sa solo lui.

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