mercoledì 14 dicembre 2011

EURO 2012: GIRONE DIFFICILE MA ESALTANTE PER L’ITALIA

Pubblicato su TS il 6 dicembre 2011



Con i sorteggi svoltisi nella cerimonia di Kiev, Euro 2012 entra nella fase più calda, quella che porta direttamente all’inaugurazione della kermesse continentale. In questo momento è opportuna una breve riflessione su quella che sarà la composizione dei gironi. All’Italia non è che sia andata benissimo. Spagna, EIRE e Croazia rappresentano tre avversari nel complesso molto temibili. Probabilmente il nostro è anche il girone più interessante. Della Spagna sappiamo tutto. Definiti da sempre le “furie rosse”, per decenni gli spagnoli a livello di nazionale hanno vinto poco o nulla. Poi finalmente è arrivata questa generazione di giocatori fenomenali che hanno dato vita al Barcellona di Guardiola e hanno contribuito in maniera determinante alla resurrezione della Spagna capace di vincere, di seguito, un Europeo e un Mondiale. Difficile non considerare questa squadra la favorita numero uno, anche se nel calcio conta molto la cosiddetta “fame”. In questo senso potrebbero esserci nazionali ancora più motivate. A parte questo, uno dei motivi che possono indurre Prandelli e i suoi all’ottimismo sta il fatto che la nostra squadra tradizionalmente fa soffrire gli spagnoli. Insomma, per loro affrontarci non sarà facile. Certamente l’Italia è superiore a EIRE e Croazia ma, per motivi diversi, questi sono avversari ma tenere nella massima considerazione. Soprattutto gli irlandesi. Giovanni Trapattoni, già CT azzurro, conosce la nostra nazionale a menadito e sa come affrontarla per metterla in difficoltà. I verdi, inoltre, vivono questa partecipazione all’Europeo già come una grande soddisfazione e non avranno granché da perdere. Giocheranno senza blocchi mentali e comunque vada a finire festeggeranno. Per questo saranno ancora più pericolosi. Quanto alla Croazia, sarà la solita nazionale balcanica ricca di qualità tecnica. In passato forse è stata più forte rispetto ad oggi ma è sempre una squadra in grado di mettere in difficoltà chiunque. Detto questo, è abbastanza logico considerare Spagna e Italia nettamente favorite per i primi due posti, quelli utili per proseguire il cammino.

Il girone A è probabilmente quello meno affascinante, il più modesto sul piano tecnico. Al suo interno troviamo la Polonia, uno dei due paesi organizzatori. Ci sono state epoche in cui quella polacca è stata una nazionale di tutto rispetto. Ci riferiamo, evidentemente, a quelle del 1974 e nel 1982, capeggiate rispettivamente da Lato e Boniek, che ben figurarono ai Mondiali. Quella attuale è una squadra molto lontana sul piano della qualità. Tuttavia, come sempre accade quando si organizza il torneo, hanno imbastito una formazione sufficientemente competitiva che può immaginare il passaggio del primo turno. L’impresa non è impossibile. Le altre avversarie, infatti, sono tutte più o meno allo stesso livello. La Russia di Advocaat probabilmente è quella che si fa preferire, anche se, a parte Dzagoev, da qualche anno i russi non producono nuovi significativi talenti e restano ancora aggrappati ai soliti Zhirkov, Arshavin, Pogrebnjak e Kerzhakov. Inoltre, come sempre accade è del tutto imprevedibile la risposta dei giocatori russi. Potrebbero deludere tanto quanto sorprendere come fecero sotto la guida di Hiddink nella passata edizione. La Repubblica Ceca è meno competitiva rispetto al recente passato. Lo stesso si può dire della Grecia che è assai meno temibile della rocciosa formazione che si aggiudicò una mitica edizione dell’Europeo. Nel complesso si può ipotizzare un passaggio del turno da parte di Polonia e Russia.

Il girone B è quello più interessante assieme al nostro. La favorita numero uno naturalmente è la Germania. Le nuovi generazioni formate dai figli di immigrati hanno dato nuova linfa a questa nazionale che già ai Mondiali ha ben impressionato. La squadra è fresca, gioca bene, si diverte. Assieme alla Spagna è la candidata alla vittoria finale. Il secondo posto nel girone se lo giocheranno Portogallo e Olanda. I lusitani bisognerà vedere quanto dipenderanno dall’estro del formidabile Cristiano Ronaldo. L’Olanda è chiamata a ripetere l’eccellente performance in Sudafrica. Al momento il pronostico è pressoché impossibile. Quanto alla Danimarca, sembra essere destinata al ruolo di comparsa. Il girone D, infine, sembrerebbe appannaggio di Inghilterra e Francia. La nazionale di Capello è chiamata ad un acuto dopo tante speranze disattese. Quella di Blanc è in fase di ricostruzione e l’Europeo rappresenta un primo probante banco di prova. Un ruolo importante lo giocherà anche l’Ucraina, altro paese organizzatore. Tuttavia, la formazione ex sovietica è sensibilmente inferiore rispetto a quella, guidata da Blokhin, eliminata dall’Italia in Germania nel 2006. Proverà a non sfigurare ma passare il turno sarà molto difficile. Quanto alla Svezia di Ibrahimovic, partirà a fari spenti nella speranza di rappresentare una degna sorpresa.

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